Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy o negare il consenso al loro utilizzo clicca qui. Continuando la navigazione o chiudendo il banner ne autorizzi l'uso.
logo prestitpro
Numero verde 800 183 472
Numero verde

Credito: imprese lombarde in salute

I giudizi degli imprenditori sulle condizioni di accesso al credito segnalano un quadro complessivo positivo. Non mancano comunque le valutazioni critiche, che riguardano soprattutto l’aumento dei costi accessori e in generale il costo complessivo del finanziamento, soprattutto da parte delle micro e piccole imprese, che devono fronteggiare condizioni di finanziamento più onerose. È quanto emerge dal focus della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi sul credito e sulla finanza aziendale. Il quadro generale in Lombardia, nonostante ci siano alcuni segnali di rallentamento e incertezza, “appare positivo con elementi di criticità valutati ancora bassi e gestibili”.

Le banche restano punto di riferimento per il credito

Di riflesso l’autofinanziamento continua a rappresentare un ruolo decisivo, a conferma di quanto riportato nella notizia “Crif, forte calo richieste credito da imprese nel I trimestre”.A Milano e Lodi la maggior parte delle imprese lo indica infatti come principale fonte di finanziamento: rispettivamente al 63,7% e al 67,4% delle imprese. Percentuale che scende al 54,7% a Monza Brianza, dove le imprese che indicano il credito bancario come principale fonte di approvvigionamento sono al 56,3%. Le banche restano comunque un punto di riferimento importante: a Milano sono indicate come prima fonte dal 45,9% delle imprese e a Lodi dal 47,8%. 

La qualità del credito giudicata adeguata

Le motivazioni che spingono le società a ricorrere al credito sono diverse: A Milano il 42,5% delle imprese lo destina a liquidità e casa e il 38% agli investimenti produttivi. A Lodi la direzione dei flussi si capovolge: il 50% agli investimenti produttivi e il 26% è destinato alla liquidità e cassa. A Monza e Brianza le percentuali si equivalgono (46%). Nel complesso le imprese sono ottimiste: la quantità di credito erogabile è giudicata adeguata dalla maggioranza, 53%, delle imprese consultate: percentuale che sale all’87% se non consideriamo chi non ha risposto. 

Mamoli, uno sforzo a favore delle pmi più penalizzate

Il rafforzamento patrimoniale delle imprese, ha affermato Vincenzo Mamoli, membro di Giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, “è senza dubbio una buona notizia, così come la minore dipendenza dal capitale di terzi. La dimensione aziendale gioca un ruolo importante in queste dinamiche”. Per questo, ha aggiunto, “è necessario rafforzare il nostro impegno nei confronti delle micro e piccole imprese, che risultano maggiormente penalizzate nell’accesso al credito”. Attraverso il sito PrestitiPro.it un’impresa può già autonomamente comparare le offerte delle banche convenzionate, avvalersi di un’assistenza dedicata e scegliere l’opzione più conveniente. 

In Lombardia il 36% delle finanziarie italiane

Intanto, stando alle elaborazioni della Camera di Milano Monza Brianza Lodi, le imprese specializzate in servizi finanziari presenti in Lombardia sono 5.419 sulle oltre 15mila attive in Italia: pari al 36% del totale nazionale e crescono in media dell’8% annuo e del 45% ogni cinque anni (rispettivamente +7,5% e +38,8% in Italia). Danno lavoro a 129mila addetti (332mila nel Paese).