Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy o negare il consenso al loro utilizzo clicca qui. Continuando la navigazione o chiudendo il banner ne autorizzi l'uso.
logo prestitpro
Numero verde 800 183 472
Numero verde

Immobili per l’impresa: recuperano le compravendite

La parola d’ordine che detta da sempre l’andamento del mercato degli immobili per l’impresa è “posizione strategica”: sia per quanto riguarda le compravendite sia per quello che concerne gli affitti. Oggi questo metro di valutazione vale ancora di più, perché la realtà quotidiana si confronta con l’acerrima concorrenza del web e perché, molto più di quanto succedeva in passato, un’agile connessione con i servizi può fare la differenza tra un punto commerciale rispetto a un altro. Il mercato degli immobili per l’impresa, dopo un difficile periodo, continua oggi a fornire prove della sua inversione di tendenza: nei primi nove mesi del 2018 ha consolidato lievi segnali di ripresa delle compravendite. Anche se non bisogna dimenticare che la crisi degli ultimi anni ha pesato molto su questo segmento e, insieme alla tassazione, ha contribuito non poco a ridimensionarlo in termini di volumi e di valori. Ma proprio per questo i prezzi contenuti stanno oggi favorendo il rilancio delle compravendite, soprattutto di negozi e capannoni mentre sono sempre in difficoltà gli uffici. 

Richiesti soprattutto negozi, per i capannoni preferito l’affitto

La conferma arriva dall’Agenzia delle Entrate, che ha rilevato nel 2018 un incremento annuo delle transazioni per i comparti produttivo (+0,6%) e commerciale (+4,6%), mentre il terziario ha accusato un calo (-3,7%). Ma cosa stanno cercando in questo momento coloro che si muovono su questo mercato? Secondo l’Ufficio studi di Tecnocasa il 54,7% è interessato ai negozi e il 25,5% ai capannoni. Quest’ultimo settore registra il 64,3% di richieste in affitto e il 35,7% in acquisto. L’analisi rileva un aumento di chi cerca per comprare, anche grazie al ribasso dei prezzi che ha reso questo tipo di immobili appetibili e particolarmente cercati dalle aziende. Questo settore negli ultimi tempi è stato interessato dall’esplosione dell’e-commerce, motivo per cui oggi sono molto ambite realtà ben collegate ad arterie di scorrimento e a ridosso delle metropoli al fine di velocizzare le consegne. Le metrature più richieste, sia in acquisto sia in affitto, sono inferiori a 1000 mq, con una concentrazione per i tagli fino a 500 mq. 

La posizione strategica fa la differenza

Tra le finalità principali per cui si cerca un capannone in acquisto ci sono l’investimento e l’insediamento di iniziative artigianali. Quest’ultima attività prevale anche tra chi sceglie l’affitto, seguita dalla logistica. In particolare il capannone deve avere caratteristiche ben precise, tra le quali altezza, presenza di area di carico/scarico, posizionamento in zone industriali e, naturalmente, vicinanza ad arterie (soprattutto per coloro che operano nella logistica). In alcune aree situate lungo arterie strategiche per il transito, la domanda non trova adeguata offerta: lo stress è tale che alcuni imprenditori arrivano ad acquistare terreni e di far costruire l’immobile. 

A questo proposito, considerato che l’accesso al credito è oggi considerato adeguato, come riportato nella notizia “Credito: imprese lombarde in salute”, un imprenditore può prendere una decisione più attenta, se comprare un immobile o costruirne uno nuovo, dopo avere consultato il sito Prestipro.it dove può comparare tutte le offerte promosse dalle banche e disegnare un finanziamento in base alle proprie esigenze. 

Per gli uffici fenomeno del cambio di destinazione d’uso

Tornando al rapporto di Tecnocasa, in linea con quanto visto negli anni passati il segmento dei negozi è da sempre orientato alla locazione, che infatti interessa oggi l’80,8% delle richieste: il 46,3% è rappresentato da investitori, mentre il 12% intende aprire un’attività (ristorazione e somministrazione). La metratura più gettonata tra gli acquirenti è inferiore a 50 mq. Nel mercato degli uffici, che registra anche questo una prevalenza di immobili in affitto (76,1%), è l’unico che continua a soffrire per una domanda inferiore all’offerta. Addirittura oggi questo segmento è segnato, quando è possibile, dal fenomeno del cambio di destinazione d’uso in residenziale. Comunque la domanda si concentra su immobili in buono stato, posizionati non lontano dalla metropolitana o comunque in zone ben collegate con i mezzi.